Tra i grandi vini italiani, il Nebbiolo è il protagonista di alcuni dei rossi più longevi del mondo.
Ma se i nomi di Barolo e Barbaresco hanno fama internazionale, c’è un altro territorio come il borgo di Gattinara, in provincia di Vercelli, dove il Nebbiolo dà vita a un vino DOCG unico.
Il nome “Nebbiolo” deriva da “nebbia”, sia per la fitta pruina che ricopre gli acini maturi sia per la tendenza a essere vendemmiato tra ottobre e novembre, quando le nebbie avvolgono le colline piemontesi ed è un vitigno esigente, che predilige esposizioni soleggiate, altitudini medio-alte e suoli ben drenati.
Il Nebbiolo si distingue per il colore scarico, i tannini robusti e l’elevata acidità, che lo rendono perfetto per lunghi affinamenti e per sviluppare aromi complessi di frutta rossa, violetta, cuoio, spezie e sottobosco.
Originario del Piemonte, il Nebbiolo è coltivato nelle province di Cuneo, Asti, Alessandria, Biella e Vercelli, in particolare nelle Langhe (Barolo e Barbaresco), ma anche in Alto Piemonte, nella Valtellina (dove prende il nome di Chiavennasca) e in alcune zone della Valle d’Aosta.
In Alto Piemonte, il Nebbiolo è spesso chiamato Spanna, e trova condizioni ideali grazie a suoli acidi di origine vulcanica e a un clima più fresco rispetto alle Langhe, dove nasce uno dei suoi volti più affascinanti: il Gattinara DOCG.
Il comune di Gattinara è ai piedi delle Alpi, lungo la riva sinistra del fiume Sesia, dove in epoca romana era già noto per la sua produzione vinicola.
Oggi la denominazione Gattinara DOCG è riservata a vini ottenuti almeno per il 90% da Nebbiolo (Spanna), con aggiunte di Vespolina e Bonarda e il disciplinare impone un affinamento minimo di tre anni, di cui almeno due in legno (quattro anni per la Riserva), a garanzia di struttura e longevità.
Il suolo di Gattinara è unico, infatti è un terreno porfirico e ricco di minerali, derivante da antiche attività vulcaniche, che conferisce ai vini una freschezza spiccata, tannini setosi e una mineralità marcata e li distingue nettamente dai cugini delle Langhe.
Il Gattinara DOCG è un vino che ha note di frutti rossi, spezie, fiori secchi e grafite mentre, al palato, si mostra vibrante, lungo, con un finale armonico che lascia il segno.
Nel cuore del borgo, all’interno dell’ex convento di San Francesco, c’è la Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Vercelli, il luogo ideale per scoprire le eccellenze vinicole del territorio, dove è possibile degustare i migliori Gattinara DOCG, ma anche gli altri vini prodotti nella zona, come il Bramaterra, il Boca e il Lessona.
L’enoteca presenta degustazioni guidate, eventi culturali, mostre, laboratori sensoriali e incontri con i produttori, promuovendo una filiera tra agricoltura, turismo e identità locale ed è un punto di riferimento per l’acquisto di etichette selezionate, spesso difficili da trovare altrove.
