“Concerti Imprevisti” è il progetto sperimentale di animazione culturale e valorizzazione urbana promosso dall’Assessorato alla Cultura della Città di Novara per trasformare il centro storico ella città piemontese in un vero e proprio palcoscenico urbano diffuso, tra  occasioni di incontro, socialità e fruizione culturale al di fuori dei luoghi tradizionalmente dedicati agli spettacoli.

L’iniziativa ha  l’obiettivo di portare la musica dal vivo negli spazi pubblici della città attraverso una formula semplice come quella dei piccoli concerti acustici e semiacustici di differenti generi musicali diffusi lungo vie, corsi e piazze del centro storico.

Ma l’effetto che il progetto intende generare è quello di un centro storico animato dalla musica e dalla presenza delle persone, capace di sorprendere chi passeggia, fa acquisti, si ferma per un aperitivo o attraversa la città, nella quale la cultura diventa strumento di aggregazione, valorizzazione del territorio e rafforzamento del senso di appartenenza alla comunità.

La rassegna prevede una prima sperimentazione con il coordinamento artistico dell’Associazione Rest-Art e una successiva edizione composta da quattro appuntamenti nel mese di settembre.

Gli eventi si svolgeranno il 27 giugno e 5, 12, 19 e 26 settembre, nella fascia oraria compresa tra le 17.30 e le 20.30,  con il momento dell’aperitivo e della maggiore presenza di persone nel centro cittadino.

Durante ogni serata saranno attivate sei differenti postazioni musicali tra i principali assi commerciali e gli spazi pubblici più frequentati della città, come corso Italia, corso Cavour, corso Cavallotti, corso Mazzini, piazza Cavour, piazza Gramsci, piazza delle Erbe, piazza Matteotti e altre vie del centro storico.

Le esibizioni saranno realizzate in formula acustica o semiacustica, senza palchi o strutture invasive, secondo uno spirito vicino alla migliore tradizione della musica di strada e dei buskers.

Inoltre la programmazione artistica comprenderà differenti generi musicali, con l’obiettivo di coinvolgere pubblici diversi e creare un’esperienza culturale inclusiva.