Fondato nel 1160 su una collina a 480 metri, il Piazzo è entrato nel 2026 nei Borghi più belli d’Italia: vicoli acciottolati, portici in cotto e dimore nobiliari raccontano nove secoli di storia biellese.
Esistono luoghi che sembrano sospesi nel tempo. Il Piazzo di Biella è uno di questi. Arroccato su una collina a ovest della città, a 480 metri di altitudine, custodisce portici medievali, corti nobiliari e vicoli acciottolati che nessuna espansione moderna ha ancora toccato.
Un borgo che guarda dall’alto la città sottostante, e la osserva da quasi novecento anni.
La fondazione del 1160: un rifugio tra guelfi e ghibellini
La storia del Piazzo ha inizio nel XII secolo quando Uguccione, vescovo di Vercelli, concesse il 12 aprile 1160 tre importanti privilegi — amministrazione della giustizia, macellazione delle carni e la possibilità di tenere un mercato settimanale — a chiunque fosse disposto ad abitare sulla collina denominata Piazzo. Scopo di questa decisione era creare per il vescovado un rifugio sicuro dalle lotte tra i ghibellini vercellesi e i guelfi biellesi. Wikipedia
A seguito delle concessioni di privilegi, il Piazzo si popolò rapidamente, diventando il centro dei commerci e dell’evoluzione culturale e amministrativa della città. Nel corso dei secoli successivi al Piazzo fiorirono le dimore delle grandi dinastie nobiliari biellesi: Palazzo Scaglia, Palazzo dei principi Dal Pozzo dalla Cisterna, Palazzo Gromo di Ternengo, Palazzo Lamarmora, Palazzo Ferrero, Palazzo Gromo Losa di Prarolo. ATL Biella
I palazzi nobiliari: un manuale di architettura civile a cielo aperto
Il Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, situato in piazza Cisterna, ha un prospetto risalente alla fine del XVI secolo arricchito da numerose decorazioni in cotto. Al piano nobile sono custoditi affreschi celebrativi della seconda metà del Cinquecento con episodi della storia dell’antica Roma. Ora di proprietà comunale, ospita eventi culturali. Wikipedia
Il Palazzo La Marmora, con la sua alta torre ottagonale, fu voluto dal feudatario medievale Sebastiano Ferrero e domina la città a ridosso del quartiere antico del Vernato. Fu sede abitativa del casato dei Ferrero della Marmora, una delle famiglie più influenti della storia piemontese. Wikipedia
La Chiesa di San Giacomo, situata nell’omonima piazzetta, fu consacrata nel 1227 e conserva opere di Daniele De Bosis e le reliquie del beato Agostino de Fango. È il più antico edificio medievale conservato al Piazzo. Wikipedia
Le mura, le porte e le coste
Il borgo un tempo era circondato da mura e chiuso da monumentali porte. Quella tuttora meglio conservata è la Porta d’Andorno, posta in direzione di Andorno Micca e della Valle Cervo. Era collegato alla parte bassa della città da una serie di ripide viuzze chiamate coste, tuttora mantenute nel loro stato originale. Wikipedia
Nel XVIII secolo il Piano tornò a costituire il centro della vita cittadina: tutte le istituzioni civiche furono progressivamente allontanate dal Piazzo. Nel corso del XIX secolo la città fu interessata dall’espansione urbanistica che ancora oggi caratterizza buona parte dell’abitato. Il Piazzo rimase così intatto, preservato proprio dall’abbandono delle funzioni amministrative. ATL Biella
La funicolare del 1885 e il riconoscimento attuale
Il 22 marzo 1885 si costituì a Biella la Società Anonima La Funicolare che, ottenuta la concessione per la costruzione e l’esercizio della stessa, intraprese i lavori. L’impianto venne inaugurato il 6 dicembre 1885. In origine le vetture erano mosse da un meccanismo di contrappeso ad acqua: il liquido proveniente da una cisterna collocata nei pressi della stazione di monte andava a riempire il serbatoio delle vetture. Wikipedia
Il Sindaco di Biella Marzio Olivero ha commentato il recente ingresso nella rete dei Borghi più belli d’Italia: “Voglio esprimere particolare soddisfazione per l’ingresso del borgo del Piazzo. Che il Piazzo sia un gioiello è un fatto arcinoto per tutti i biellesi. È il modo migliore per aprire i festeggiamenti dei 1200 anni del Piazzo“. Giornale La Voce
Suggestiva è la passeggiata lungo i vicoli lastricati, tra le case medievali decorate in cotto e le antiche dimore signorili. La piazza Cisterna, cuore del borgo, è vivace e frequentata specialmente in estate. Dal Piazzo si godono punti panoramici eccezionali: verso la città, verso le colline circostanti e verso il Parco della Burcina, riconoscibile in maggio grazie alla coloratissima fioritura della valle dei rododendri. Discoverbiella
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