Questo viaggio esteso ti porterà a conoscere a fondo le province di Verbano-Cusio-Ossola, Novara, Vercelli e Biella.
Abbiamo selezionato luoghi curiosi, ricchi di storia o natura incontaminata, partendo proprio dalle valli del Monte Rosa.
Provincia del Verbano-Cusio-Ossola
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Miniera d’Oro della Guia (Macugnaga): Inizia dalla Valle Anzasca visitando questa miniera storica. È un percorso affascinante nel cuore della montagna che svela la dura vita dei minatori.
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Lago delle Fate (Macugnaga): Poco distante, questo specchio d’acqua color smeraldo è famoso per le sue leggende. Le statue di legno che emergono dall’acqua rendono l’atmosfera fiabesca.
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Orridi di Uriezzo (Valle Antigorio): Un complesso di gole scavate dai ghiacciai millenni fa. Puoi camminare sul fondo di questi canyon asciutti ammirando le sculture naturali della roccia.
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Specchio di Viganella (Valle Antrona): Visita il borgo che ha sconfitto il buio grazie a un enorme specchio. L’installazione porta la luce del sole nella piazza del paese anche nei mesi invernali.
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Mascherone Celtico di Vogogna: Nel cortile del palazzo pretorio si trova questa misteriosa scultura in pietra. È un simbolo enigmatico delle antiche radici celtiche della zona.
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Campello Monti (Valstrona): Un villaggio Walser isolato e perfettamente conservato alla testata della valle. Le case dai tetti in piode e l’assenza di auto lo rendono un luogo fuori dal tempo.
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Santuario del Boden (Ornavasso): Situato in una posizione panoramica, è meno noto di altri monti sacri. La sua architettura e la pace che si respira lo rendono una meta mistica.
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Castello di Mattarella (Domodossola): I ruderi di questo castello offrono una vista unica sulla città e sulle valli. È il luogo ideale per comprendere la posizione strategica dell’Ossola.
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Marmitte dei Giganti (Croveo): Formazioni rocciose spettacolari create dall’erosione dell’acqua. Un luogo geologico di grande impatto visivo immerso nella natura selvaggia.
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Parco della Fantasia Gianni Rodari (Omegna): Un percorso urbano e letterario dedicato al grande scrittore nato qui. Perfetto per riscoprire la creatività e vedere il lago d’Orta da una prospettiva diversa.
Provincia di Novara
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Ricetto di Ghemme: Una fortificazione medievale utilizzata per proteggere le provviste e il vino. Passeggiare tra le sue mura è come fare un salto indietro di secoli.
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Abbazia dei Santi Nazario e Celso (San Nazzaro Sesia): Un complesso fortificato tra i più significativi del Piemonte. Le sue mura possenti nascondono un chiostro silenzioso e affreschi preziosi.
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Badia di Dulzago (Bellinzago Novarese): Un piccolo borgo monastico agricolo immerso nelle risaie. La chiesa romanica e l’atmosfera rurale ne fanno un gioiello nascosto.
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Parete dei Santi (Romagnano Sesia): All’interno della chiesa di San Martino, un ciclo di affreschi straordinario. Spesso trascurato, è un capolavoro d’arte rinascimentale locale.
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Castello di Proh (Briona): Una fortezza che si erge solitaria tra i campi coltivati. Anche se ammirabile solo dall’esterno, il suo profilo merlato è iconico e suggestivo.
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Torre di Buccione (Orta San Giulio): Una torre millenaria che svetta sopra il Lago d’Orta. Offre un panorama mozzafiato ed è meno affollata del centro di Orta.
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Monte Mesma (Ameno): Un convento francescano circondato da boschi secolari. Salire qui significa immergersi in un silenzio rigenerante con vista sul lago.
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Santuario del Varallino (Galliate): Noto per assomigliare in piccolo a San Pietro a Roma. L’interno è ricchissimo di decorazioni e sorprende per la sua maestosità inaspettata.
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Mulino Vecchio (Bellinzago): Un mulino ad acqua ancora funzionante nel Parco del Ticino. È un museo etnografico vivente che racconta la storia contadina della pianura.
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Oratorio di San Damiano (Briga Novarese): Una chiesetta campestre antichissima con affreschi medievali. Si trova in una posizione isolata che ne ha preservato il fascino arcaico.
Provincia di Vercelli
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Riserva Naturale delle Baragge: La “savana biellese e vercellese” offre paesaggi unici. Brughiere e grandi spazi aperti creano scenari fotografici insoliti per il Piemonte.
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Principato di Lucedio (Trino): Un’abbazia cistercense legata a storie di templari e leggende oscure. Le risaie che la circondano creano un effetto specchio molto suggestivo.
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Rimella (Valsesia): Uno degli insediamenti Walser più antichi e autentici. Arroccato sulla montagna, conserva lingua e tradizioni uniche diverse da Alagna.
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Lago di Rimasco (Val Sermenza): Un invaso artificiale incastonato tra le montagne. È meta di curiosità anche per il fun bob, una slitta su rotaia per scendere a valle.
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Castello di Moncrivello: Una residenza storica imponente che domina le colline moreniche. Visitabile, offre un punto di vista privilegiato sul confine tra Vercelli e Torino.
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Sinagoga di Vercelli: Un edificio dallo stile moresco inatteso nel centro città. La sua architettura esotica testimonia l’importanza storica della comunità ebraica locale.
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Tenuta Colombara (Livorno Ferraris): Qui si trova il Museo della Risaia, che ricostruisce la vita delle mondine. Un luogo della memoria fondamentale per capire la cultura del riso.
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Fobello (Valsesia): Il paese delle ville signorili, noto per aver dato i natali alla famiglia Lancia. Unisce eleganza architettonica a un contesto naturale alpino selvaggio.
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Torre dell’Angelo (Vercelli): Resto di un’antica fortificazione che svetta curiosa sopra i tetti. La sua forma particolare la rende un punto di riferimento visivo misterioso.
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Castello di Buronzo: Un complesso fortificato consortile molto vasto e articolato. È un dedalo di edifici che racconta la storia di diverse famiglie nobiliari.
Provincia di Biella
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Rosazza (Valle Cervo): Il borgo più misterioso d’Italia, ricco di simboli esoterici e massonici. Da vedere il castello, il palazzo comunale e il cimitero monumentale collegato da ponti in pietra.
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Riserva Naturale della Bessa: Una miniera d’oro a cielo aperto di epoca romana. Il paesaggio è formato da cumuli di ciottoli accatastati manualmente dagli schiavi due millenni fa.
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Santuario di San Giovanni d’Andorno: Costruito nella roccia dell’alta Valle Cervo. Meno celebre di Oropa, offre un’atmosfera raccolta e una via crucis immersa nel bosco.
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Oasi Zegna e Conca dei Rododendri: Un progetto di valorizzazione ambientale visionario. In primavera la fioritura crea uno spettacolo cromatico unico al mondo.
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Ricetto di Candelo: Un borgo fortificato medievale perfettamente conservato, simile a quello di Ghemme ma più vasto. Le sue “rue” acciottolate sono un set cinematografico naturale.
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Parco della Burcina (Pollone): Un giardino storico ottocentesco che copre un’intera collina. Famoso per la valle dei rododendri e per le sequoie giganti.
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Monastero di Bose (Magnano): Una comunità monastica moderna nota per la spiritualità e l’architettura sobria. La chiesa romanica adiacente di San Secondo è un gioiello di semplicità.
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Lago di Viverone e palafitte: Oltre al lago balneabile, qui si trova un sito archeologico UNESCO. I resti delle palafitte preistoriche raccontano i primi insediamenti umani della zona.
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Fabbrica della Ruota (Pray): Un raro esempio di archeologia industriale intatta. Il sistema di trasmissione dell’energia tramite ruote e cinghie è ancora visibile e affascinante.
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Santuario di Graglia: Un imponente edificio sacro che domina la pianura. Nelle vicinanze si trova l’eco endecasilabo, un fenomeno acustico curioso e molto raro.
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