Durante le vacanze natalizie, due speciali visite guidate sul Lago Maggiore faranno scoprire la storia, l’arte e la spiritualità di Arona attraverso le figure di San Carlo Borromeo e di Federico Borromeo.
Gli appuntamenti sono previsti lunedì 29 dicembre e lunedì 5 gennaio 2026, dalle 10, il percorso avrà inizio dal centro storico di Arona, con un breve itinerario per le vie di questo paese lacustre, per raggiungere la Collegiata della Natività di Maria Vergine, custode di un prezioso ciclo di tele del Morazzone donato da Federico Borromeo.
Si può supporre l’esistenza di un edificio di culto dedicato a Santa Maria, precedente alla Collegiata, almeno intorno alla metà del secolo XI, e di questo rimane oggi il campanile.
La chiesa di Santa Maria fu, nei primi secoli, dipendente dall’abbazia benedettina dei Santi Martiri, i cui abati nominavano i sacerdoti.
Nel 1468 i fabbricieri di Santa Maria stipularono il primo contratto per la costruzione di una nuova chiesa, l’attuale, che venne consacrata, ma non terminata, il 12 marzo 1488.
Dall’abbazia la chiesa di Santa Maria si era già da tempo resa indipendente, anche se fu san Carlo Borromeo, nel 1567, a sancire il diritto del Comune a nominare i fabbricieri.
All’inizio del secolo XVII, il cardinale Federico Borromeo ordinò imponenti lavori di restauro e di decorazione degli interni, terminati i quali, il 10 marzo 1608, la chiesa venne eretta a Collegiata e venne costruita un’ampia canonica sul lato sinistro della facciata nel 1612.
Successivamente venne ricostruita, su pianta ellittica, la cappella del Rosario, poi fu costruito l’altare maggiore neoclassico progettato nel 1812.
Tra il 1856 e il 1910, vi furono una serie di interventi miranti, venne costruito il coro e rifatto il presbiterio; fu aperto il grande occhio della facciata e le finestre portate a sesto acuto.
Inoltre tutto l’apparato decorativo interno fu rifatto in obbedienza al gusto neoromanico del XIX secolo.
Nonostante ciò la struttura fondamentale della chiesa di stile tardo-gotico lombardo è ancora visibile.
La visita proseguirà alla Chiesa di Santa Maria di Loreto, edificata per volontà della contessa Margherita Trivulzio, madre di Federico Borromeo, dove sarà approfondito il ruolo della famiglia Borromeo come promotrice delle arti e del rinnovamento architettonico della città.
Il percorso culminerà alla Statua di San Carlo Borromeo, il Sancarlone, situato su una collina che domina Arona.
La statua, alta circa 35 metri, non è solo un tributo al santo, ma anche simbolo del legame tra la città, i Borromeo e la devozione ambrosiana.
Voluta fortemente da Federico Borromeo, oggi la statua è custodita dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, fondata proprio da Federico.
I partecipanti potranno accedere al terrazzo panoramico con vista sul Lago Maggiore e sulla montagne lombarde, piemontesi e svizzere e, per chi lo desidera, sarà possibile anche salire all’interno della Statua fino alla sommità tramite una scala a chiocciola e una scala verticale.
Le visite sono organizzate da Archeologistics, impegnata nella valorizzazione di beni e monumenti culturali nella provincia di Varese e di Novara che gestisce la Statua di San Carlo per conto di Ambrosiana.
Durante il periodo natalizio la Statua di San Carlo seguirà delle giornate di apertura straordinaria: dal 26 dicembre al 30 dicembre 10:00 – 17:00; 1 gennaio 14:00 – 17:00; dal 2 gennaio al 6 gennaio 10:00 – 17:00 e l’ultimo ingresso è previsto alle ore 16:30.
L’accesso alla statua e al terrazzo è interdetto dalle 13:00 alle 14:00, con la chiusura il 31 dicembre.
