A Colma di Rosignano, in provincia di Casale Monferrato, è da non perdere la 21^ Edizione di Camminando nel Presepe.

L’evento, progettato e realizzato dagli Amis d’la Curma, a partire dal 2005, attraverso l’autofinanziamento vede, durante il periodo delle festività natalizie e fino al 6 gennaio, l’esposizione di grandi opere sul Natale e la Natività, realizzate nel tempo da artisti affermati e molti altri partecipanti al Concorso di Pittura “Omaggio a Morbelli” come artisti per diletto, insegnanti e studenti delle scuole del territorio.

Quest’anno sono state inserite nel percorso due nuove opere realizzate dagli alunni del doposcuola delle scuole primarie di Rosignano, oltre all’inserimento nel circuito della frazione di Garriano per un totale di 82 opere, realizzate con modalità e tecniche disparate, esposte con  un allestimento a cura degli abitanti presso le proprie abitazioni, lungo il percorso circolare che va da Roveto a Garriano, alla Cappelletta, alla Colma, sede della Natività, per ritornare a Roveto.

“Camminando nel presepe” è un’occasione per una passeggiata tra le colline  del Monferrato che fanno da sfondo ad una galleria d’arte, unica nel suo genere, che evoca sensazioni, emozioni, ricordi legati alla natività.

Di sera, dalle 17 alle 22, a rendere maggiormente suggestivo il percorso artistico è un gioco di luci che illuminano le singole opere, realizzato dagli abitanti delle frazioni che contribuiscono in tal modo a rendere più  vissuta e partecipata l’iniziativa.

Chi lo desidera potrà fare una camminata godendosi lo spettacolare paesaggio ed  è disponibile presso la sede dell’Associazione il libro “Camminando nel Presepe – Le opere e gli Artisti” una guida per chi percorre l’esposizione.

Rosignano Monferrato è un paese situato sul pendio di una collina di tufo, nel mezzo di quella parte del Monferrato che si estende ad ovest di Casale e il nome deriva probabilmente dal gentilizio latino Rosinius ed è attestato sin dal 960 come Ruxignanus, ma è anche legato al termine botanico rosa: al centro dello stemma comunale, campeggiano tre rose rosse su sfondo azzurro.

Il paese ha origini antichissime, anche se il primo documento in cui viene data indicazione dell’ esistenza del luogo è negli Statuti realizzati dopo la nascita del libero comune, nel 1250.

Nei secoli successivi il borgo ebbe le conseguenze delle alterne vicende della storia del Monferrato.

Dell’ antico paese, fatto di tortuose e strette vie, rimangono alcuni edifici o i loro resti, come la rocca, considerata un tempo inespugnabile, mentre la Parrocchiale di San Vittore ha una facciata bicroma dei primi del Novecento.

Nella piazza del paese c’è anche la Chiesa di Sant’ Antonio, quattrocentesca, dalla facciata neoclassica mentre il Castello di Uviglie, sulla sommità di una collina poco distante dal paese, ha un aspetto frutto delle modifiche dei secoli XVII e XVIII, ma una torre risale al XIII secolo.

Rosignano fu il paese adottivo di Angelo Morbelli, alessandrino, uno dei più importanti pittori divisionisti che, in opere come il Ritratto della moglie in costume monferrino (1885), o La partita di bocce (1885), o Alba domenicale (1915), ritrae i personaggi su uno sfondo collinare nel quale è leggibile il profilo di Rosignano.

Della presenza del pittore rimangono molte tracce, dalla sua dimora di fronte a Colma, frazione di Rosignano, a un’ opera incompiuta, donata dalla famiglia del pittore al municipio del paese.