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La storia e la cultura della Valsesia, la valle più verde d’Italia

La Valsesia è una valle alpina della provincia di Vercelli, che si estende dalle pendici del Monte Rosa fino a Serravalle Sesia, seguendo il corso del fiume Sesia.

Considerata la valle più verde d’Italia[^1^][1], la Valsesia offre un patrimonio storico, culturale e naturale di grande valore, che merita di essere scoperto e apprezzato.

In questo articolo, ti raccontiamo la storia e la cultura della Valsesia, tra antiche civiltà, popoli migratori, arte sacra e tradizioni popolari.

La storia della Valsesia

La Valsesia ha origini antiche e ha subito diverse influenze nel corso dei secoli.

Già in epoca preistorica, la valle era abitata da popolazioni dedite alla caccia, alla pesca e all’agricoltura, come testimoniano i numerosi reperti archeologici ritrovati nelle grotte e nei siti all’aperto.

Tra questi, spiccano le statue stele, pietre scolpite con figure umane, risalenti all’età del Bronzo e del Ferro, che rappresentano probabilmente divinità o antenati.

Le statue stele sono state ritrovate in vari punti della valle, e alcune sono state riposizionate lungo il Sentiero delle Statue Stele, un itinerario artistico-naturalistico che parte da Borgosesia e arriva a Varallo.

In epoca romana, la Valsesia fu conquistata da Augusto nel I secolo a.C., e fu inserita nella provincia della Gallia Transpadana.

I Romani costruirono strade, ponti, acquedotti e fortificazioni, e favorirono lo sviluppo economico e sociale della valle. Tra le testimonianze più importanti dell’epoca romana, si possono citare il ponte di Balmuccia, il ponte di Roccapietra, il ponte di Varallo e il ponte di Romagnano Sesia.

Nel Medioevo, la Valsesia fu contesa tra vari signori feudali, tra cui i Conti di Biandrate, i Visconti, gli Sforza e i Savoia. La valle fu anche interessata da diverse migrazioni, tra cui quella dei Walser, un popolo di origine germanica che si stabilì nell’alta valle nel XIII secolo.

I Walser portarono con sé la loro lingua, la loro cultura e la loro architettura, che si possono ancora ammirare nei caratteristici villaggi di Alagna, Rima, Rimella, Carcoforo e Fobello.

I Walser sono anche protagonisti di due musei dedicati alla loro storia e alle loro tradizioni, situati ad Alagna e a Rimella.

Nel Rinascimento, la Valsesia conobbe un periodo di fioritura artistica e religiosa, grazie all’opera di Gaudenzio Ferrari, uno dei più grandi pittori del Cinquecento italiano, nativo di Valduggia.

Gaudenzio Ferrari realizzò numerosi affreschi e dipinti nelle chiese e nei santuari della valle, tra cui spicca il Sacro Monte di Varallo, il più antico sacro monte piemontese, fondato nel 1491 da Bernardino Caimi.

Il Sacro Monte di Varallo è un complesso di 45 cappelle, che riproducono la vita, la passione e la morte di Gesù, attraverso statue, affreschi e scenografie. Il Sacro Monte di Varallo è un capolavoro dell’arte sacra, ed è patrimonio dell’UNESCO dal 2003.

La cultura della Valsesia

La Valsesia ha una cultura ricca e variegata, che si esprime in diversi ambiti, come la musica, la letteratura, l’artigianato e la gastronomia.

Tra gli aspetti più significativi della cultura valsesiana, possiamo citare:

– La musica: la Valsesia ha una lunga tradizione musicale, che si manifesta in vari generi e stili, tra cui la musica popolare, la musica sacra, la musica classica e la musica contemporanea.

Tra i musicisti più famosi originari della valle, si possono ricordare il compositore Giuseppe Colombo, il violinista Giuseppe Guglielmo, il pianista Arturo Benedetti Michelangeli e il cantautore Paolo Conte.

La valle ospita anche diversi eventi musicali, tra cui il Festival Internazionale di Musica Antica di Varallo, il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo e il Festival Jazz di Borgosesia.

– La letteratura: la Valsesia ha dato i natali a numerosi scrittori e poeti, che hanno raccontato la valle e le sue genti con stile e sensibilità.

Tra gli autori più noti, si possono citare il poeta Giosuè Carducci, premio Nobel per la letteratura nel 1906, il poeta e scrittore Cesare Pavese, il poeta e giornalista Davide Lajolo, il poeta e critico letterario Franco Loi e lo scrittore e alpinista Mario Fantin.

La valle è anche fonte di ispirazione per molti altri scrittori, tra cui Ernest Hemingway, che ambientò parte del suo romanzo Addio alle armi nella Valsesia.

– L’artigianato: la Valsesia ha una forte vocazione artigianale, che si esprime in vari settori, tra cui il legno, la pietra, il ferro, il vetro, il tessile e la ceramica.

Tra i prodotti tipici dell’artigianato valsesiano, si possono citare i mobili intagliati, le sculture lignee, i camini in pietra, i coltelli in ferro, le perline in vetro, i tappeti in lana e le ceramiche decorate.

La valle ospita anche diversi laboratori e botteghe, dove si può ammirare il lavoro degli artigiani e acquistare i loro prodotti.

– La gastronomia: la Valsesia ha una cucina semplice e genuina, basata sui prodotti del territorio e sulle ricette della tradizione.

Tra i piatti tipici della valle, si possono citare la paniscia, una zuppa di riso, fagioli e verza, il risotto alla valsesiana, condito con burro, formaggio e salame, la polenta concia, accompagnata da formaggi fusi e salumi, i maccagno, dei gnocchi di pane e formaggio, e i miacce, delle focacce dolci o salate.

Tra i prodotti tipici della valle, si possono citare il formaggio Bettelmatt, il salame di Varallo, il miele di castagno, il vino Gattinara e il liquore di genziana.

La Valsesia è una valle che offre una grande varietà di attrattive, che spaziano dalla natura alla storia, dall’arte alla cultura. In questo articolo, ti abbiamo raccontato la storia e la cultura della Valsesia, tra antiche civiltà, popoli migratori, arte sacra e tradizioni popolari.

Ti consigliamo di visitare la valle in ogni stagione, per scoprire le sue bellezze e i suoi sapori. Se vuoi saperne di più sulla valle e sulle sue attività, puoi visitare il sito web: https://www.valsesia.it/

Fonti:

[^1^][1]: https://outsidersweb.it/2023/08/29/valsesia-dove-si-trova-e-cosa-vedere-tra-paesi-montagna-trekking/
[^2^][2]: https://it.wikipedia.org/wiki/Valsesia
[^3^][3]: https://www.istockphoto.com

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